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Cosa non perdere in un viaggio in Israele

16 Sep , 2014  

gerusalemme

L’affascinante Stato di Israele, situato in Palestina, si trova a poche ore di volo dall’Italia.

Uno stato caratterizzato dal tumulto religioso che unisce una maggioranza ebraica a musulmani, cristiani e dursi.

I cui confini e la sua stessa esistenza sono continuamente oggetto di conflitto con i paesi limitrofi.

Gerusalemme, proclamata capitale d’Israele nel 1951 e in seguito confermata come tale nel 1980, non è riconosciuta però dalla comunità internazionale. Le Risoluzioni ONU hanno dichiarato non vincolanti le proclamazioni in quanto la città di Gerusalemme comprende ancora territori non riconosciuti ufficialmente come israeliani.

Infatti tutti gli Stati che hanno rapporti diplomatici con Israele hanno le ambasciate fuori da Gerusalemme, generalmente a Tel Aviv.

Ma andiamo a scoprire quali sono le attrattive da non perdere in un viaggio in Israele.

La prima tappa è la città vecchia di Gerusalemme, con il Santo Sepolcro e la Cupola della Roccia.

La città vecchia, racchiusa tra le mura, è una città nella città. Tra le sue tortuose vie non è improbabile perdersi per arrivare tra la folla alla Chiesa del Santo Sepolcro.

Eretta nel luogo dove Gesù fu crocifisso è perennemente sovraffollato di pellegrini e turisti.

Si passa solo velocemente accanto alla lastra dove fu adagiato Gesù.

Fatevi poi guidare dai canti di preghiera dei monaci che vi condurranno poco distante al Monastero Etiopico. Meno frequentato ma ricco di quadri raffiguranti la sacra famiglia e della regina di Saba.

Attraversando poi il residenziale quartiere ebraico, arriverete al Muro del pianto, detto anche Muro occidentale.

Una delle mete più frequentate della città consiste nella parete di cinta risalente al Secondo Tempio si Gerusalemme, distrutto nel 70 d.C. dai romani.

luogo più sacro della religione ebraica, nel quale infilano bigliettini con le loro preghiere.

Suddiviso in due zone, il muro è principalmente riservato agli uomini e solo una piccola parte alle donne.

Ed arriviamo alla zona più difficoltosa da visitare, la spianata delle Moschee detta anche Monte del tempio.

Se non siete musulmani armatevi di pazienza, gli ingressi sono bloccati da guardie armate che decidono senza preciso criterio quando far passare i turisti, sempre che quel giorno decidano di permetterlo. Ma la lunga attesa vale la pena perché è uno dei luoghi più belli della città.

Il Monte del tempio è un insieme di moschee, giardini e costruzioni mamelucche che comprende anche la Moschea di Al-Aqsa e la Cupola della Roccia dove Abramo stava per scarificare il figlio.

Religioni e culture diverse unite nella stessa città creano un mix sorprendente.


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