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Festività,monumenti,Romanticismo

Nel cuore dell’Himalaya, il cuore del Lamaismo

28 Sep , 2015  

Ad un’altitudine di 3700 metri si erge maestosa la dimora del Buddha della Misericordia.
A Lhasa, capitale del Tibet, il palazzo del Potala è il simbolo per eccellenza della religione Lamaista. Lozang Gyatso, il 5° Dalai Lama, iniziò la costruzione nel 1645; in seguito fu sempre la residenza sacra del Dalai Lama, fino al 1959, anno in cui il 14º Dalai Lama fu costretto a fuggire in India.
Convertito ad oggi in museo dal governo cinese, è comunque considerato il più grande tempio del Buddhismo tibetano.
L’imponente edificio misura 400 metri sul lato est-ovest per 350 metri su quello nord-sud, sviluppato su tredici piani arriva ad una superficie complessiva di oltre 3000 metri quadrati.
Più di 1000 stanze, 10.000 reliquiari e più 200.000 statue ripristinate dopo il 1980, sono oggi visibili al suo interno.

Sopravvissuto alla rivolta del 1959 e alla Grande rivoluzione culturale di Mao, durante la quale 100.000 volumi di scritture, documenti storici ed altre opere vennero rimossi, danneggiati o distrutti, da vent’anni il Potala è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Dal 2006 il governo cinese ha elevato il numero degli ingressi giornalieri a 2300 persone al giorno, limite che spesso viene raggiunto a metà mattina. Arrivano anche 6000 persone al giorno, tra turisti e fedeli da quando è stata aperta la ferrovia del Qingzang. Due aree suddividono il palazzo tibetano: Potrang Marpo alcentro e Potrang Karpo ai lati.

Il Palazzo Rosso, evidente per il suo color cremisi, è la parte più alta del complesso ed è completamente dedicata a studi religiosi e di preghiera buddhista.

Il Palazzo Bianco, colore di pace e tranquillità, è l’area amministrativa. Ma vi sono altre numerose aree tra cui il seminario, la Scuola di buddista Logic, i giardini e perfino il carcere.

All’interno delle stanze del Potala non è permesso scattare nessuna fotografia, quindi gli unici souvenir che potrete portare a casa saranno i vostri ricordi.


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